LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA
La certificazione energetica è un documento ufficiale obbligatorio valido 10 anni che determina il consumo energetico annuo di un edificio, attraverso una scala di classi che vanno dalla A4 (in caso di edifici nuovi e a bassissimo consumo energetico) alla G (in caso di edifici di vecchia costruzione e ad alto consumo)
Come si presenta il Documento di Certificazione Energetica

Esempio di Certificazione Energetica, modello scaricabile in PDF
I Consumi energetici del tuo immobile
La certificazione energetica è un documento importante non solo perché fornisce un’analisi dettagliata dei consumi energetici di un edificio in condizioni di utilizzo (conoscere l’efficienza energetica è un aspetto importante per chi si appresta ad acquistare o affittare una casa), ma perché fornisce anche una serie di indicazioni importanti per ottenere un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare certificata.
Per questo la certificazione energetica non deve essere vista soltanto come un obbligo di legge da assolvere per non incorrere in pesanti sanzioni ma come un’opportunità per tutti i soggetti coinvolti, volta a promuovere il miglioramento del rendimento energetico degli edifici, a tutelare l’ambiente e ad incentivare il risparmio delle risorse naturali.
La certificazione energetica è divenuta obbligatoria a partire dal luglio 2009 per le compravendite e dal luglio 2010 per le locazioni, secondo quanto stabilito dalla Legge 192/05. Inoltre, dal gennaio 2012 è divenuto obbligatorio inserire negli annunci immobiliari l’indice di prestazione energetica (espresso in Kwh/mq anno).
La certificazione energetica deve essere rilasciata da personale qualificato regolarmente accreditato alla redazione dell’APE.
Attestato di Certificazione Energetica
Si esegue Attestato di Prestazione Energetica seguendo diligentemente la normativa di riferimento,
recandosi presso l’immobile per effettuare il sopralluogo obbligatorio e rilevare tutte le informazioni utili al fine di eseguire i calcoli di analisi energetica dell’edificio, basandosi sulle caratteristiche architettoniche, la zona climatica, il tipo di muratura e infissi, l’impianto di riscaldamento e di raffrescamento e la presenza di eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile.
Una volta compilato il documento il certificatore rilascerà la classe energetica che sintetizza le caratteristiche e i consumi dell’immobile.
I dati relativi vengono elaborati utilizzando software specifici professionali per il calcolo e l’analisi di ponti termici – per la corretta analisi delle strutture di isolamento dell’edificio e dei materiali costruttivi.
Casi in cui è richiesta l'APE o Attestazione Prestazione Energetica
- Compravendita: trasferimenti a titolo oneroso (es. rogito, permuta)
- Donazione: trasferimenti a titolo gratuito
- Affitto di edifici o singole unità immobiliari
- Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari (per determinare l’indice di prestazione energetica)
- Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori.
- Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell’involucro (pareti e tetti) dell’intero edificio.
- Edifici pubblici ed aperti al pubblico.
- Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.
Quando la certificazione energetica non è obbligatoria
L’attestato non deve essere redatto nei casi riportati nell’Art.3, Comma 3 del D.Lgs 192/2005:
Fabbricati isolati con una s.u. totale < 50 mq. (ad es. bungalow di 49 mq in un campeggio).
Fabbricati industriali ed artigianali, solo quando gli ambienti sono riscaldati/raffrescati per esigenze del processo produttivo, quando il loro utilizzo e/o le attività svolte al loro interno non ne prevedano il riscaldamento o la climatizzazione.
Ambienti riscaldati con i reflui energetici del processo produttivo, non altrimenti utilizzabili. I reflui energetici sono fluidi di recupero già caldi per esigenze di produzione.
Fabbricati agricoli o rurali non residenziali, sprovvisti di impianti di climatizzazione;
Edifici in cui non è prevista la permanenza di occupanti ad es. magazzini, depositi, locali di sgombero, sottotetti, locali macchina, etc.
Edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose (ad es. chiese)
Ruderi, ad es. unità collabenti, costruzioni non abitabili o agibili.
Fabbricati in costruzione senza abitabilità/agibilità al momento della compravendita. Sono gli immobili che hanno solo uno scheletro strutturale o immobili venduti al rustico. Anche in questi casi è necessario che l’atto notarile li dichiari tali.
Tutti i manufatti non riconducibili alla definizione di edificio (ad es. una piscina all’aperto, una serra, etc.).
